Imbarco nel pomeriggio del 5 ad Arbatax raggiungibile mezzo pullman da Olbia. Saliti a bordo e rinfrescati di una bibita ci dirigiamo al market, non c'e' niente da fare la crociera deve per forza cominciare pensando alle insalatone per il pranzo, a paste fredde coi ciliegini, al salamino e alle olive per gli aperitivi, a tanta frutta e a tanta birra da tenere bella fresca in frigo…
Siamo in terre sarde e oltre alla base della nostra cambusa non mancheranno a bordo il carasau (anzi il guttiau già condito all'olio e rosmarino…), il pecorino, meloni gialli, il mitico zedda piras da sorseggiare chiacchierando in pozzetto nel silenzio di una cala sotto le stelle.
Salperemo il 6 mattina, a poche miglia il golfo di Orosei dominato da incredibili scogliere rocciose che si ergono fino a quasi 1000 metri e Cala Luna una spiaggia di sabbia bianca e acque cristalline di una bellezza mozzafiato, qui ci fermeremo per un'indimenticabile bagno e per rifocillarci. Dopo il caffè chi vuole si sdraia sul materassino per la pennica, o si piazza sulle panchette di poppa ad ammirare il panorama mentre i più sportivi se avranno voglia di farsi coinvolgere dall'equipaggio faranno un po' di scuola vela. In serata caleremo ancora a Cala Ginepro di fronte alla spiaggia; ancora un bagno, una nuotata, poi doccino e ci si veste per la serata, una maglietta? un pareo? in una vacanza in barca a vela serve ben poco abbigliamento, le giornate trascorrono in costume da bagno!!! Mettiamo le casse acustiche in pozzetto, un po' di musica e via un buon aperitivo che prelude alla cena!
E' mattina, subito un bel bagno tanto per svegliarsi, poi colazione e issiamo le vele, Isola Ruia, il paesino con porto de La Caletta; possiamo fermarci o proseguire per porto Ottiolu dove sceglieremo se entrare nel marina o optare per calare ancora di fronte alla spiaggia e sbarcare a terra col tender di bordo. Ancora verso Nord le bellissime baie orlate di sabbia bianca di Porto Brandinchi (porto in Sardegna e' sinonimo di riparo per le barche e spesso pertanto corrisponde ad una baia e non a un vero e proprio marina ), gli ancoraggi dell'isola Molara, Spalmatore di Terra, le spiagge di Porto Taverna, qui un bagno, lì scendiamo a terra per starcene un po' stravaccati in spiaggia, lì ancora per una passeggiata tra le rocce, e poi in porto per una serata mondana o all'ancora nella pace di una baia?? La mattina si riparte, passiamo davanti al golfo di Olbia, doppiamo Capo Figari e siamo in Costa Smeralda; di solito preferisco evitare i posti 'Vip' in quanto troppo caotici, ma sarete voi comunque a decidere. In questa zona le cale sono una più bella dell'altra: 'Le Roccette', 'Rena Bianca', 'Cala di Volpe', sole, bagni, tuffi… ma oltre ai bagni e alle spiagge dobbiamo anche pensare alla cambusa di bordo, entriamo in Porto (molto cari qui ma dividendo la spesa tra tutti i partecipanti…) o caliamo ancora e sbarchiamo a terra col tender per rifornirci!?
Siamo ora sull'estrema punta nord-est della SARDEGNA a poche miglia l'arcipelago De La Maddalena e la più vicina a noi e' l'Isola di Caprera, qui Cala Portese, e un po' più a nord Cala Coticcio detta 'Tahiti' (a voi indovinare il perché del nome); per passare la notte giriamo attorno all'isola fino alla rada di Porto Garibaldi, tra rocce rosse e sabbia bianca dove caleremo l'ancora in 5/6 metri d'acqua. L'ultimo giorno della ns. crociera in barca a vela lo dedicheremo all' Isola De La Maddalena : bagno a Cala Spalmatore, poi passati davanti a Porto Massimo, la circumnavighiamo fino a Cala Francese dove scendiamo a terra, dalla chiesetta si gode una vista stupenda sull'Arcipelago De La Maddalena.
E' giunto il momento di portarci a Cannigione nel golfo di Arzachena tappa finale di questa vacanza a vela…
Sbarco a Cannigione la mattina del 15 agosto; collegamenti con Olbia via pullman.