Dalla Sicilia alle Isole Egadi fino in Sardegna

Imbarco a Trapani nel pomeriggio del 25 luglio e come ogni inizio crociera di nuovo a caccia di prelibatezze locali; non dimentichiamo di imbarcare del nero d’Avola e del limoncello da sorseggiare dopo cena in rada sotto le stelle…

Da Trapani mettiamo la prua sulle Isole Egadi, così poco sfruttate dal turismo e appartate dal caos da sembrare fuori dal mondo; in poche miglia saremo a Levanzo a Cala Dogana di fronte a un grazioso paese di poche centinaia di abitanti…

Il giorno dopo sarà la volta di Favignana la più grande e la più abitata delle isole, qui l’omonimo paesino con le viuzze lastricate, il porticciolo, la piazzetta, e delle meravigliose baie dove goderci dei bagni indimenticabili.

Infine Marettimo la più a ovest, aspra e montuosa, qui ci fermeremo per la notte (sempre meteo permettendo) all’ancora proprio davanti al paese, e scenderemo per una bella passeggiata sull’isola col tender di bordo.

E’ giunto ora il momento di fare la traversata verso la Sardegna; e’ circa un giorno e mezzo di navigazione, la più lunga tratta senza ‘scalo’ di questo giro d’Italia a vela.

Solo un giorno e mezzo, ma comunque si ha già l’impressione di cosa provano i navigatori quando attraversano gli oceani, solo un giorno e mezzo, ma navigando anche di notte con un tetto di stelle sopra alla testa orientandosi con la bussola e con il sestante (scherzo!!! ormai il GPS lo ha sostituito…) e che gioia quando avvistata la Sardegna urleremo Terra!! Terra!! Neanche fossimo su una delle Caravelle di Colombo.

Come sempre ognuno sarà libero di aiutare l’equipaggio compresi i turni di guardia al timone di notte o starsene in cuccetta a dormire, prendere il sole, cercare le pinne dei delfini o provare a calare l’esca sperando di rimediare del buon pesce fresco…

E’ incredibile come avvicinandosi ma ancora relativamente distanti dalla Sardegna l’odore del Mirto riesca ad arrivare sino alla barca; puntiamo su uno degli splendidi ancoraggi di questa parte dell’isola, qui il primo bagno nelle acque turchesi così famose in tutto il mondo.

Risaliamo la costa rotta ‘0’ a Nord, alternando ad un po’ di ore di navigazione dei bei bagni a degli invitanti spuntini ancorati in qualche baia; questa parte della Sardegna e’ molto poco abitata, meravigliose le bianche spiagge a sud di Capo Ferrato. Dormiremo in rada o getteremo le cime in banchina a Porto Corallo magari semplicemente per approfittare di una pizza e successivo gelato (dopo un po’ di giorni di mare si va’ proprio in astinenza…).

Saliamo ancora, la baia di Santa Foxi Manna, il più bell’ancoraggio di tutta la zona, ancoriamo, dietro alla spiaggia il villaggio; tutti in acqua, snorkeling, canoa o una bella nuotata, poi all’ombra del bimini un’insalatona, o un cous-cous alla menta, del melone giallo, e dopo il caffe’ ripartiamo: ancora baie, cala San Geminiano, Porto Frailis e infine il paesino e marina di Arbatax ns. meta finale.

Da qui in un paio d’ore di pullman potrete raggiungere l’aeroporto e il porto di Olbia.